(ANSA) - ROMA, 04 SET - Le città si stanno ripopolando dopo le ferie ma sui mercati la domanda è ancora contenuta, con il Mar Adriatico in fermo pesca e gli ortaggi in una fase di transizione tra produzione estiva e autunnale. Bene le mazzancolle che segnano l'inizio della stagione con prezzi all'ingrosso in calo del 10,8% rispetto a dodici mesi fa, tra i 18 e i 25 euro/kg, come anche le pesche che costano il 18% in meno. Torna La Borsa della Spesa di Bmti e Italmercati per orientarsi tra prezzi e prodotti della settimana. Tra la frutta, spicca anche l'uva da tavola, con un'offerta ampia e quotazioni scese fino all'8% sul 2025, in un momento in cui si sovrappongono le ultime varietà estive come la Vittoria e le prime autunnali, tra cui l'Italia e il Pizzutello; la domanda è orientata soprattutto verso le varietà senza semi tra 2,50 e 3 euro/kg. I meloni sono agli sgoccioli ma le temperature ancora calde tengono alta la domanda, tra 1,20 e 1,80 euro/kg. Prezzi in calo fino al 10% sull'anno anche per susine e pesche tardive del 18% Sul fronte degli ortaggi, settembre conferma la tipica fase di passaggio stagionale con una tendenza all'aumento dei prezzi. Tra i prodotti consigliati le melanzane stabili tra 1,10 e 1,50 euro/kg, ma anche lattughe e altri prodotti a foglia, penalizzati dai ritardi nelle semine per le alte temperature di agosto, intorno ai 2,40 euro/kg. In pescheria, infine, la domanda è ancora bassa con la maggior parte dei prodotti proveniente da Tirreno e Sicilia. Bene il tonno alalunga all'ingrosso sui 6 euro/kg, il lanzardo, simile allo sgombro, tra i 4 e i 9,5 euro/kg a seconda della taglia e della provenienza e l''alaccia, parente della sardina ma più grande e dal sapore meno deciso che beneficia delle acque più calde e offre una buona alternativa sostenibile, con prezzi all'ingrosso tra 2 e 3 euro/kg. (ANSA).