PADOVA - A meno di una settimana dall’inizio della scuola sono quasi duemila le cattedre vacanti in tutta la provincia. Di queste, 321 sono all’interno del Comune di Padova. Si tratta, in ampia parte, di posti dedicati al sostegno. Il quadro emerge dall’elenco delle disponibilità dell’Ufficio scolastico territoriale, sul quale vengono assegnati gli incarichi per il nuovo anno scolastico. Il prospetto comprende 1.937 posti a orario completo, ai quali si aggiungono 760 spezzoni, cioè incarichi con un numero di ore inferiore all’orario pieno. Un esercito di supplenti destinato dunque a completare gli organici proprio mentre si avvicina la prima campanella, che per la quasi totalità degli studenti padovani suonerà giovedì.

8.650 insegnanti per 98mila alunni Sono complessivamente 98 mila gli alunni iscritti nelle scuole della provincia per l’anno scolastico 2026/27: 4.600 all’infanzia (per 220 classi), 32 mila alla primaria (per 1.700 classi); 23.200 alle scuole medie (per 1.150 classi) e 38.200 alle scuole superiori (per 1.734 classi). Una popolazione scolastica distribuita in 99 istituti: 60 del primo ciclo (infanzia, primaria, media), 36 scuole secondarie di secondo grado (licei, istituti tecnici e istituti professionali), due istituzioni educative e un Centro provinciale per l’istruzione degli adulti, con nove sedi associate. Sul fronte degli organici, sono 8.650 i docenti di posto comune, cioè gli insegnanti delle diverse discipline: 460 all’infanzia, 2.850 alla primaria, 2.115 alle medie e 3.225 alle superiori. A questi si aggiungono 2.800 posti di sostegno e 61 docenti educativi nei convitti. È dentro questo quadro che si inseriscono le quasi duemila disponibilità per le supplenze, necessarie per coprire i posti che non risultano assegnati in organico all'avvio dell'anno. Come detto, per la provincia di parla di 1.937 posti “interi” disponibili per le supplenze in provincia di Padova, oltre a 760 “spezzoni” (ovvero un numero di ore inferiore rispetto a quelle previste da una cattedra completa). Una quota molto consistente, circa 750 posti, riguarda il sostegno. Per il Comune di Padova, invece, abbiamo 321 posti interi, dei quali 262 di sostegno e 59 per le materie curricolari. Ma il problema non è soltanto quello di trovare gli insegnanti mancanti. Le difficoltà C’è anche da far combaciare le ore. È il caso dei cosiddetti “spezzoni”, le disponibilità con un orario ridotto che possono essere accorpate per formare un incarico più consistente. E non sempre le ore si trovano nella stessa scuola: per completare una cattedra può essere necessario mettere insieme spezzoni appartenenti a istituti diversi, costringendo l’insegnante a spostarsi da un plesso all’altro. Una pratica tutt’altro che agevole, specie se il docente aveva dato la preferenza ad una sede relativamente vicino casa e poi, dovendo accumulare ore, si trova a coprirne anche in sedi molto distanti. Una situazione particolarmente frequente per alcune discipline, non solo il sostegno ma anche inglese o educazione fisica, nelle quali l’orario si riduce a una o due ore. Il risultato è che un docente può ritrovarsi titolare di poche ore in una scuola e doverne completare altre in un secondo, o persino in più istituti. Un meccanismo necessario per coprire tutte le ore disponibili, ma che rende più complicata l’organizzazione dell’orario, sia per le scuole sia per gli stessi insegnanti. C'è chi riprende già l'8 settembre La data ufficiale d’inizio, come detto, è fissata per il 10 settembre ma in realtà fa eccezione tutto l’undicesimo istituto comprensivo, che riaprirà i battenti già martedì 8, con due giorni di anticipo. La scelta riguarda tutti i suoi plessi: le primarie Manin, Zanibon, Randi e Valeri e la scuola media Vivaldi, nelle due sedi di via Moro e via Chieti. I due giorni saranno recuperati durante le vacanze di Carnevale. «Ci avviamo verso l’inizio di un nuovo anno – commenta l’assessora alle politiche scolastiche Cristina Piva – un momento in portante per i bambini e per le loro famiglie: per alcuni sarà la continuazione di un percorso già avviato, per altri un inizio completamente nuovo. Tanti, inoltre, troveranno scuole più nuove e più belle grazie ai lavori degli ultimi mesi». «La situazione delle docenze è buona - continua -. Come ogni anno, anche nelle scuole comunali, ci sono ancora delle cattedre vacanti, si tratta per lo più di posizioni per il sostegno e per materie da poche settimanali, dove un solo insegnante copre più scuole. L’effetto è un po’ ingannevole: se in tanti istituti manca una docenza di inglese, ad esempio, non significa che manchino altrettanti insegnanti» . «Per gli studenti dell’undicesimo istituto – aggiunge infine Piva – anche quest’anno inizia con due giorni di anticipo, che poi verranno recuperati con le vacanze di Carnevale». Una decisione che, sottolinea l’assessora, incontra anche il favore delle famiglie, perché consente ai genitori di programmare una settimana di ferie fuori stagione. E anche, diciamolo, di accorciare di qualche ora la lunghissima estate in famiglia.