Estate di assunzioni nella scuola. Sono oltre 46mila i nuovi docenti da immettere in ruolo per il suono della prima campanella di settembre, di questi 11mila saranno sul sostegno, con l’obiettivo di garantire la maggiore continuità didattica possibile ai ragazzi con disabilità, e ancora 2.686 docenti di religione, 12.284 operatori Ata, tra ausiliari tecnici e amministrativi, e 79 educatori. Il consiglio dei ministri del 4 agosto ha approvato il decreto che autorizza le assunzioni per l’anno scolastico 2026/27.
Le sfide del reclutamento tra Nord e Sud
Gli uffici scolastici sono già al lavoro sulla base delle tabelle di ripartizione. L’obiettivo del dicastero guidato da Giuseppe Valditara è arrivare all’avvio delle lezioni con il maggior numero possibile di cattedre coperte da docenti di ruolo. Il problema non è dato dalle autorizzazioni ad assumere, sufficienti a coprire i posti vuoti nell’organico di diritto, ma dalla carenza di candidati in particolare in alcune regioni, quelle del Nord che da sole raggiungono il 60% dei posti disponibili, e su alcune classi di concorso. La scuola italiana continua, infatti, ancora a scontare uno squilibro strutturale tra domanda e offerta di lavoro.













