Milano – Il Ministero dell'Istruzione ha oggi ufficializzato il contingente nazionale delle immissioni in ruolo dei docenti per l'anno scolastico 2026/27: scorrendo il decreto ministeriale n. 136 del 10 luglio 2026, si evince che sono 46.642 i posti autorizzati dal Mef, quasi la metà dei quali (22.712) riguardano scuole del Nord Italia e un terzo (ben 12.129) la regione Lombardia. Le immissioni in ruolo sono effettuate sui posti che risultano vacanti e disponibili per l’intero anno scolastico al termine delle operazioni di mobilità. Come sottolineato da Flc Cgil “le nomine in ruolo sono già partite in diverse regioni e andranno avanti per tutto il mese di luglio, poi ci potrebbero essere surroghe per eventuali rinunce. A differenza degli ultimi due anni, quest’anno non sono previste nomine in ruolo prorogate fino a dicembre”.

Ma i problemi ancora sul tavolo dell’universo scuola non mancano. "Il numero di assunzioni a tempo indeterminato - commenta Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief (Associazione Nazionale Insegnanti e Formatori) - risulta molto al di sotto di quello che dovrebbe essere. Perché rimangono scoperte, continuando ad andare a supplenza, più di 100 mila cattedre in deroga di sostegno per diversi anni assegnate alle scuole. Per non parlare anche delle cattedre su disciplina comune che continuano per vari motivi a non essere considerate per le stabilizzazioni: in quest'ultimo caso va anche ricordato che non potendo attingere dalle Gps, saranno migliaia le cattedre destinate al ruolo che non avranno aspiranti. Il risultato è che anche quest'anno solo per gli insegnanti della scuola pubblica avremo ancora quasi 200.000 supplenze annuali".