«Iniziamo l'anno scolastico con 300 insegnanti precari in più in organico. Il ministero delle Finanze, per il Friuli Venezia Giulia, ha autorizzato mille posti ma ne sono stati assegnati solo 700. Gli altri saranno coperti con docenti non stabilizzati. Aumenta dunque il plafond dei precari, nella nostra regione siamo già a 4mila». A lanciare l'allarme, Massimo Gargiulo, segretario regionale della Flc Cgil. In Fvg, le lezioni inizieranno ufficialmente il 14 settembre. Ma in virtù dell'autonomia delle scuole, i ragazzi stanno già tornando sui banchi. All'Istituto Tecnico Economico Zanon di Udine, ieri già la prima campanella. Domani al liceo Leopardi-Majorana di Pordenone. Ma anche per quest'anno Gargiulo torna a denunciare il "sistema precariato".
La situazione della scuola in Fvg
«È uscito un bollettino per i docenti di sostegno e per i docenti di posto comune - spiega il sindacalista -. La fase per loro ancora non è chiusa, andrà un po' per le lunghe. Fino al 31 dicembre è in capo agli uffici scolastici. Le questioni sono due. Il ministero ha autorizzato mille posti ma non sono stati trovati sufficienti insegnanti da immettere in ruolo. La nostra regione è poco attrattiva, i concorsi sono su base regionale e in pochi la scelgono. Inoltre è una regione poco popolosa e con la stratificazione concorsuale (dal 2020 ci sono sette concorsi da cui attingere) non di rado capita che venga chiamato qualcuno da una graduatoria che è già vincitore in un'altra. Quei 300 posti mancanti, sono 300 precari che potevano essere stabilizzati. La seconda questione è il tetto imposto dal ministero per le assunzioni, dovrebbe essere alzato. Quando verranno stabilizzati altrimenti 4mila precari? Ci vorranno dieci anni. Noi come Flc Cgil ci battiamo per l'aumento delle stabilizzazioni».







