I magistrati della Sezione giurisdizionale della Corte dei conti, presieduta da Salvatore Chiazzese, hanno condannato l’insegnante Giuseppina Leanza a risarcire il Ministero dell’Istruzione per circa 13 mila euro.

La docente, per l’anno scolastico 2024-2025, aveva ottenuto un incarico al liceo statale “Giovanni Verga” di Adrano (Catania) dichiarando di essere in possesso di titoli abilitanti risultati poi inesistenti.

Dalle verifiche è emerso che Leanza era iscritta all’Università di Catania ai Percorsi abilitanti speciali (Pas), ma non avrebbe mai conseguito l’abilitazione.

La decisione dei giudici contabili recepisce integralmente la richiesta della Procura regionale, guidata da Pino Zingale.

«Essendo la docente priva della professionalità richiesta, le retribuzioni percepite sono giuridicamente prive di causa – si legge nella sentenza – con la conseguenza che tale retribuzione è indebita e determina l’insorgenza di un danno erariale e della consequenziale responsabilità amministrativa a carico dell’autore dell’illecito».