Milano, 5 set. (askanews) – Una proposta di legge di iniziativa popolare per riconoscere il diritto all’obiezione di coscienza alla guerra e consentire a cittadine e cittadini di rifiutare il proprio coinvolgimento, attraverso il corpo o il lavoro, nelle attività legate ai conflitti e al riarmo. È l’iniziativa “Io obietto la guerra”, annunciata da Emergency il 5 settembre durante la sesta edizione del Festival dell’organizzazione, in corso a Reggio Emilia fino a domenica 6 settembre.

La proposta nasce nell’ambito della campagna “R1PUD1A”, avviata dall’associazione umanitaria italiana nel novembre 2024 e dedicata all’articolo 11 della Costituzione. Secondo i dati forniti dall’organizzazione, alla campagna hanno partecipato oltre 650 Comuni, 1.500 scuole e centinaia di festival, biblioteche, teatri, cinema e associazioni. Nella sua nota, Emergency ricorda inoltre che, insieme a 250mila persone, la campagna ha chiesto al governo di sospendere la collaborazione militare con Israele e ha promosso incontri, marce e iniziative contro il riarmo. L’associazione collega la nuova proposta al clima internazionale e al dibattito sul possibile ritorno della leva militare in diversi Paesi.

Nel presentare l’iniziativa, Emergency richiama anche una formulazione dell’Avvocatura dello Stato, secondo la quale si sarebbe “coinvolti in una guerra mondiale, ibrida e a pezzi”, denunciando quella che considera una crescente normalizzazione della guerra nella vita pubblica.