Si alza lo scontro politico sulla proposta di legge regionale dedicata agli idonei dei concorsi pubblici. Il Gruppo Idonei Concorsi – Coordinamento Nazionale, attraverso una nota firmata dalla presidente nazionale Luana Tassone, accusa la Regione Calabria di aver svuotato di efficacia il provvedimento che avrebbe dovuto valorizzare lo scorrimento delle graduatorie, parlando di un vero e proprio “tradimento del merito”.
Secondo il Coordinamento, quanto emerso durante la seduta della Prima Commissione del Consiglio regionale del 4 settembre rappresenterebbe un radicale ridimensionamento della proposta originaria.
La contestazione: “La legge è stata svuotata dei suoi effetti“
Nel comunicato, il Gruppo Idonei Concorsi sostiene che la proposta di legge n. 65, presentata dai consiglieri Gianpaolo Bevilacqua e Mattiani, avrebbe perso il suo carattere vincolante a seguito degli emendamenti discussi in Commissione.
In particolare, gli idonei evidenziano come il testo originario prevedesse l’obbligo per Regione, aziende sanitarie, enti strumentali e società partecipate di procedere allo scorrimento delle graduatorie ancora valide prima di indire nuovi concorsi.







