Continua la battaglia del Gruppo Idonei Concorsi – Regione Calabria per il pieno riconoscimento del diritto allo scorrimento delle graduatorie vigenti e per una gestione più efficiente e trasparente del reclutamento nella pubblica amministrazione. In rappresentanza di migliaia di professionisti risultati idonei nei concorsi pubblici regionali, il Gruppo ribadisce con forza la necessità di valorizzare il patrimonio di competenze già selezionato evitando il ricorso a nuovi concorsi per profili analoghi quando esistono graduatorie ancora valide.

Il sostegno del sindacato

Afferma il Gruppo: “In questa direzione si inserisce il sostegno alla proposta di legge regionale n. 65, considerata uno strumento fondamentale per contrastare il fenomeno dei cosiddetti “concorsi fotocopia”. La proposta mira, infatti, a obbligare gli enti pubblici ad attingere prioritariamente dalle graduatorie vigenti in presenza di fabbisogni di personale, favorendo il completo assorbimento del bacino degli idonei e garantendo nello stesso tempo risparmi di tempo e risorse per la pubblica amministrazione. Si tratta di un progetto ambizioso ma possibile e l’idea fortemente sostenuta dal Gruppo, oltre ad essere a costo zero, consentirebbe di tagliare i tempi, in quanto si farebbe ricorso a persone già selezionate e pronte per l’assunzione. Vista l’importanza di questo tema, i componenti del Gruppo, rinnovano l’appello alla classe politica affinché si proceda con celerità e si concluda positivamente l’iter della legge. Importanti segnali di attenzione sono arrivati anche dai sindacati. Diverse organizzazioni hanno manifestato interesse per la vertenza portata avanti dal Gruppo Idonei Concorsi – Regione Calabria, offrendo la propria disponibilità a sostenere le istanze degli idonei. In particolare, la questione è stata presa in carico dalla CISL. Un primo e significativo confronto si è svolto il 26 maggio scorso tra la Segretaria Regionale della CISL Funzione Pubblica Calabria, dott.ssa Luciana Giordano, la coordinatrice del Gruppo, avv. Luana Tassone, e una delegazione di referenti”.