Il maxi coordinamento regionale prende le distanze dalle mobilitazioni annunciate da altre sigle: "Nessun coinvolgimento. Fiducia nella legge contro i concorsi fotocopia, attendiamo il tavolo con l'assessore Calabrese"
Il fronte dei precari e dei professionisti in attesa di inserimento nella pubblica amministrazione calabrese si spacca sulla strategia da adottare per sollecitare la politica regionale. Il “Gruppo Idonei Concorsi – Regione Calabria” ha precisato di non essere a conoscenza né di far parte delle imminenti mobilitazioni preparate da altre sigle sul territorio. Una presa di posizione netta da parte di un coordinamento che unisce decine di bacini locali e nazionali, dai funzionari amministrativi ATS Calabria ai profili Ripam Coesione Sud, fino agli idonei dei Comuni e delle aziende ospedaliere della regione.
La strategia dei binari istituzionali e la legge anti-spreco
La scelta del sodalizio che raggruppa migliaia di idonei è quella di privilegiare la diplomazia e il confronto diretto con i palazzi del potere, evitando strappi che potrebbero compromettere i risultati fin qui raggiunti. Il focus rimane incentrato sul blocco delle nuove procedure selettive laddove vi siano già graduatorie aperte ed efficienti.“Il nostro percorso si sta muovendo su binari istituzionali improntati al dialogo e alla concretezza – spiegano i rappresentanti del Gruppo Idonei Concorsi – e ribadiamo la nostra piena fiducia nell’opera della Commissione e dei rappresentanti politici che si sono messi concretamente a disposizione per sbloccare l’iter della proposta di legge regionale n. 65”.La battaglia normativa punta a un obiettivo economico e meritocratico ben preciso per l’ente pubblico.“Il nostro obiettivo prioritario resta la valorizzazione del merito attraverso lo scorrimento di tutte le graduatorie vigenti – evidenzia il coordinamento dei comitati – per contrastare i concorsi fotocopia a costo zero per l’amministrazione”.








