Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiRimangono dubbi sulla capacità dell'Unione europea di costruire un sistema di difesa comune capace di difendersi da un attacco straniero entro il 2030. Secondo la Corte dei Conti europea tra le principali cause vi sono la dipendenza dagli Stati Uniti e della frammentazione dei sistemi di difesa nazionali. I giudici contabili hanno affermato che l'Ue è molto meglio preparata rispetto a prima dell'invasione su vasta scala dell'Ucraina da parte della Russia nel 2022, ma raggiungere l'obiettivo di prontezza di difesa entro la fine del decennio sarà difficile.
«Raggiungere la prontezza di difesa nell'Ue entro il 2030 rimane una sfida», ha dichiarato Marek Opioa, membro della Corte dei Conti che ha guidato la revisione della politica di difesa dell'Ue pubblicata ieri. «Esistono ancora difficoltà importanti, come la frammentazione dei sistemi nazionali o le strozzature industriali. Inoltre, dipendiamo ancora dagli Stati Uniti». Parlando al Guardian, ha sottolineato che l'Ue potrebbe «ancora fare grandi progressi» se aumentasse drasticamente la spesa per la difesa ed espandesse rapidamente la produzione di munizioni.








