Il Centro Italia è l’area che registra la maggiore fuoriuscita di ricchezza dai circuiti economici locali: tra il 2019 e il 2025 la quota di consumi sottratta al territorio è stimata in oltre 5,3 miliardi di euro. Lo evidenzia un’indagine di Confesercenti, secondo cui seguono il Sud (circa 4 miliardi), il Nord-Ovest (quasi 3,2 miliardi), il Nord-Est (circa 2,6 miliardi) e le Isole (oltre 1,6 miliardi).
Nel dettaglio regionale, il Lazio è la realtà più colpita, con circa 3,2 miliardi di euro di spesa familiare non più trattenuta nell’economia locale. A ruota la Lombardia, con oltre 1,7 miliardi, e la Campania, con circa 1,6 miliardi. Superano il miliardo anche Veneto (circa 1,2 miliardi), Toscana (anch’essa intorno a 1,2 miliardi) e Sicilia (poco più di 1 miliardo), mentre in Piemonte l’impatto sfiora la soglia del miliardo.
I 16,7 miliardi complessivi di spesa dirottata, osserva Confesercenti, rappresentano tuttavia solo la componente misurabile del fenomeno di desertificazione commerciale. Restano escluse dalla quantificazione la minore disponibilità di beni e servizi e le ricadute su presidio urbano, sicurezza, coesione sociale e qualità della vita: dimensioni difficili da tradurre in termini economici, ma decisive per le comunità.












