Caro dottor D’Alessandro,

mentre mi trovo avvolta dalla paura, dopo aver letto tanti libri (in gran parte inutili) sul tema, vado su internet e trovo questi versi di Niccolò Machiavelli:

Io spero, e lo sperar cresce il tormento;

Io piango, e ’l pianger ciba il lasso cuore;

Io rido, e ’l rider mio non passa drento;