I fondi pensione, oltre al ruolo previdenziale, rappresentano anche un attore fondamentale del sistema economico domestico in qualità di investitore istituzionale.

Come evidenziato dalla Covip in occasione della presentazione dell'ultima Relazione annuale, l'incidenza ancora modesta degli investimenti nel capitale privato delle imprese italiane rispecchia, in primo luogo, l'ampia diversificazione internazionale dei portafogli delle forme pensionistiche, le cui gestioni sono spesso ancorate a benchmark nei quali il peso assegnato alle azioni e alle obbligazioni societarie italiane è esiguo.

Continuano a rivestire un ruolo anche la peculiare struttura del tessuto industriale, caratterizzato da pmi, la limitata capitalizzazione del mercato finanziario nazionale, l'ancora insufficiente disponibilità di un ventaglio di strumenti adeguati alle esigenze del risparmio previdenziale.

Nonostante il quadro delineato, il settore guarda con favore al contributo che può fornire per il sostegno delle imprese italiane, in particolare quelle più innovative, disponendo di capitale con orizzonti di impiego lunghi.

Sempre più fondi pensione, prosegue la Covip, in particolare i negoziali, stanno includendo nei propri portafogli titoli non quotati e fondi cosiddetti alternativi, di private equity, di private debt e infrastrutturali, spesso attraverso iniziative congiunte.