Aggiungi Milano Finanza alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenuti

Con oltre 10 milioni di aderenti e 262 miliardi di euro destinati alle future prestazioni pensionistiche la relazione annuale della Covip – la Commissione di vigilanza sui fondi pensione – presenta numeri positivi e in crescita, ma l'esistenza di un significativo bacino di potenziali aderenti (oltre il 60% della popolazione in forze di lavoro) testimonia quanto sia ancora rilevante il percorso di diffusione della cultura previdenziale nel Paese.

Al 31 dicembre 2025 vi erano ben 10,4 milioni di iscritti a forme di previdenza complementare, il 4,8% in più rispetto all'anno precedente: il 41,8% è iscritto a fondi pensione negoziali, il 21,2% a fondi pensione aperti, il 36,5% a PIP (acronimo che sta per “piani individuali pensionistici di tipo assicurativo”) cosiddetti “nuovi” – PIP conformi al D. Lgs. 252/2005 e iscritti all'Albo della COVIP, che possono essere PIP istituiti successivamente al 31 dicembre 2006 oppure PIP “vecchi” successivamente adeguati –, il rimanente a PIP c.d. “vecchi”. Gli iscritti che hanno fatto almeno un versamento nell'anno di riferimento erano – al netto delle posizioni relative ai PIP “vecchi”, per indisponibilità dei dati – il 73% del totale, circa 7,4 milioni, che hanno contribuito singolarmente per circa 3.000 euro in media (+2,7% sul 2024).