Una crescita dei redimenti nei comparti azionari, in media, anche del 10,4% per fondi negoziali e fondi aperti e del 12,9% per i Pip, i Piani individuali pensionistici. Una lievitazione delle risorse dell’8,5% andando a toccare i 243,4 miliardi, che salgono ulteriormente a 368,1 miliardi considerando anche quelle della Casse di previdenza (124,7 miliardi). E un aumento del 4% degli iscritti, arrivati a quota 9,95 milioni, anche se con un “gender gap” ancora marcato, con le donne che non superano il 38,4%, e una presenza giovanile sempre limitata seppure più intensa rispetto a al periodo “pre covid”: il 19,9% di under 35 contro il 17,6% del 2019. È un risultato complessivamente positivo quello ottenuto dalla previdenza complementare nel 2024 e fotografato dall’ultima relazione annuale della Covip, la Commissione di vigilanza sui fondi pensione, che è stata illustrata alla Camera dal presidente dell’Authority, Mario Pepe. Che ha anche fatto notare come, ad esempio, la partecipazione alle forme integrative sia ancora «caratterizzata da un netto dualismo»: una prevalenza di adesioni «di lavoratori “forti”, occupati nelle regioni settentrionali o centrali, di genere maschile e di età matura», mentre «resta difficoltoso l’ingresso delle fasce più deboli di lavoratori, più giovani, di genere femminile e residenti nelle aree meridionali». E non sono mancati suggerimenti e indicazioni della Covip per imboccare la strada che porti al rilancio della previdenza integrativa. A partire da “un’ampia ed efficace campagna di informazione” e da un bonus previdenziale “di ingresso alla nascita di un figlio”, anticipato dallo stesso Pepe sulle colonne del Sole 24 Ore. Ma non solo. Secondo la Covip, «un approccio più efficace potrebbe essere l’adozione di un modello “life cycle”».
Fondi pensione, aumentano adesioni e rendimenti. Under 35 il 19,9% degli iscritti
Risorse a quota a 243,4 miliardi (+8,5%), che lievitano a 368,1 miliardi con le Casse di previdenza. Risultati positivi anche del 12,9% nei comparti azionari. «Gender gap» marcato. Basse, anche se in rialzo, le adesioni di giovani e regioni del Sud. All’economia italiana il 19,3% degli investimenti. La Covip suggerisce un bonus previdenziale alla nascita e l’adozione di un modello «life cycle»










