Bari, 4 set. (askanews) – Il format è quello dei comizi da campagna elettorale, e anche nei contenuti dal palco della festa di Bari Giorgia Meloni guarda al futuro, alle prossime Politiche, tra l’elenco dei risultati ottenuti, impegni per i prossimi mesi e, soprattutto, attacco frontale alla sinistra.

Nello spazio allestito al porto di Bari, con il palco con il simbolo di Fdi e lo slogan “Il governo + stabile, l’Italia + forte”, qualche migliaio di persone. Al microfono si alternano alcuni ‘testimonial’ della società civile (studenti, imprenditori, rappresentanti delle forze dell’ordine, insegnanti) prima degli interventi politici, secondo uno schema già visto nelle campagne elettorali per le amministrative e regionali: oltre a Raffaele Fitto parlano Maurizio Lupi, Matteo Salvini al telefono “da un’autogrill in Toscana” (ma il collegamento è assai ballerino), Antonio Tajani, anche lui collegato. Poi la scena è tutta per la premier, interrotta più volte dagli incitamenti prima di riuscire a parlare.

“Mi regalate un’emozione immensa con questo entusiasmo”, inizia, ma il traguardo non sono i 1.413 giorni di governo, piuttosto il fatto che il “consenso è più alto di quello che avevamo il primo giorno di questo governo”, grazie alla “famiglia” del centrodestra che sta insieme non “per battere lo stesso avversario ma per costruire le stesse idee”. Sicuramente questo ha regalato una “stabilità” che “è la prima grande riforma data alla nazione”, non “un vezzo” ma uno “scudo” per proteggere i cittadini. L’obiettivo della piazza di Bari, assicura, non è “festeggiare” ma andare avanti sentendo “il peso della responsabilità” ma anche con la “coscienza a posto”. Certo, ammette, “ci sono stati giorni in cui mi è sembrato di nuotare dentro la colla ma non ho mollato mai e non intendo farlo adesso”.