La convivenza tra Italo (Ntv) e Trenitalia (gruppo Fs) iniziò a suon di polemiche sulle barriere che ostacolavano il passaggio dei clienti dell’operatore privato.
Molti ricordano in particolare la cancellata che comparve a Roma Ostiense nel 2012, poco dopo il primo viaggio di Italo, e che di fatto costringeva i passeggeri a circumnavigare i binari a causa di lavori programmati da Rfi.
Ma una volta che la coppia ha trovato il suo equilibrio è nato un modello.
La via italiana all’alta velocità, con un operatore privato che sfida l’ex monopolista pubblico, ha portato a una notevole riduzione dei prezzi ed è stata esportata in Francia, Spagna e Germania, dove proprio Italo e Trenitalia sono in prima linea.
I numeri Uno studio della Commissione Europea ha stimato un calo dei prezzi del 31% sull’alta velocità italiana tra il 2012 e il 2024.







