Prima la Germania, dal giugno 2028. Poi obiettivo Belgio e Olanda, non prima però del 2030-2031. Italo, la compagnia privata dell’alta velocità ferroviaria, pensa in grande e punta a crescere in Europa. Sfruttando l’arma dei nuovi treni Siemens, costruiti per il mercato tedesco, ma in grado circolare anche sulle linee ferroviarie di altri Paesi europei. A dirlo, in un colloquio con Il Sole 24 Ore, è l’amministratore delegato di Italo, Gianbattista La Rocca. «L’investimento annunciato di 3,6 miliardi per il mercato tedesco – spiega La Rocca - è partito al 100% e senza possibilità di marcia indietro. A luglio abbiamo firmato con Siemens un contratto di acquisto per 26 treni ad alta velocità e un contratto di assistenza della durata di 30 anni, che prevede una manutenzione completa dei treni. Noi stiamo iniziando a costruire tutto quello che serve per avere, dal 1° giugno 2028, i primi quattro treni circolanti sui binari tedeschi».

Lo sbarco in Europa ha portato Italo ad avviare una profonda riorganizzazione del gruppo. Continua La Rocca: «È nata Italo Holding, che ha sotto due braccia: da una parte Italo Italia, che controlla anche Itabus. Dall’altra, Italo International, a cui fa capo la società operativa tedesca che farà concorrenza al monopolista Deutsche Bahn (Db). La scelta dell’amministratore delegato la stiamo definendo in questi giorni. Il progetto tedesco per noi è un progetto dove l’Italia, e quindi gli italiani, porteranno il know-how e l’esperienza. Per il resto sarà una società interamente tedesca, formata da personale tedesco».