Presentare dati e prove scientifiche aiuta, ma per spingere davvero le persone ad agire contro la crisi climatica occorre anche suscitare emozioni. Raccontare storie, mostrare immagini e generare meraviglia davanti alla bellezza della natura risulta significativamente più efficace della semplice trasmissione d’informazioni.
È quanto emerge dalla prima analisi su larga scala condotta dall’Università di Ginevra (Unige) sull’efficacia delle campagne di comunicazione climatica. Il gruppo di ricerca ha esaminato e sintetizzato 71 studi realizzati in Svizzera e in altri Paesi, per un campione complessivo di circa 216mila partecipanti: i risultati, pubblicati sul Journal of Environmental Psychology, offrono indicazioni utili alle istituzioni pubbliche e alle organizzazioni ambientaliste che ogni anno investono milioni nelle attività di sensibilizzazione.
I ricercatori del Consumer decision and sustainable behavior lab – parte della Facoltà di Psicologia e scienze dell’educazione e dello Swiss center for affective sciences – hanno confrontato quindici diverse strategie comunicative. Si va dalla diffusione d’informazioni scientifiche per colmare le lacune di conoscenza ai messaggi costruiti per evocare emozioni, fino a quelli che mettono in evidenza le conseguenze sanitarie o economiche del cambiamento climatico.









