Roma, 4 settembre 2026 – Si amplia la distanza tra Usa ed Europa e la nuova frontiera atlantica sembra spostarsi nello spazio, in una contesa che però finora appare ancora molto terrena. Con il presidente Donald Trump che pilota un boicottaggio politico sulla collaborazione nel settore aerospaziale tra vecchio e nuovo continente.

È questa una chiave di lettura dell’assenza di SpaceX e Blue Origin su tutte, seguite da altre aziende americane, dal Vertice internazionale dello Spazio di Parigi, in programma il 9 e 10 settembre, il più importante evento del settore organizzato direttamente dal governo francese e a cui partecipano capi di Stato, diplomatici, oltre a scienziati e dirigenti delle principali industrie aerospaziali del mondo.

Anche Elon Musk e Jeff Bezos, i due leader delle maggiori aziende private che si occupano di spazio, hanno cancellato la loro partecipazione al summit insieme ai rappresentati delle società americane Stoke Space e Starcloud. Tutte defezioni che arrivano dopo le pressioni esercitate dall’amministrazione Trump sulle imprese statunitensi e che assume, di fatto, i contorni di un boicottaggio politico della nuova iniziativa europea nel settore spaziale.

La notizia è stata anticipata dal giornale statunitense Politico ed è stata confermata ieri dal Ministero francese dell’Istruzione, Ricerca e Spazio attraverso l’agenzia Afp e riportate anche da Le Monde: “Quattro società americane hanno cancellato la loro partecipazione al vertice spaziale: Stoke Space, Starcloud, Blue Origin e SpaceX”.