Non ci sono solo le nozze dorate a Venezia, nell’agenda di Jeff Bezos. Ma anche una strategia ben precisa per allargare il business della sua Blue Origin, azienda aerospaziale che potrebbe trovare molto più spazio nelle mosse dell’amministrazione americana.
Motivo? Il brusco stop ai rapporti fra Elon Musk e Donald Trump.
Facciamo un piccolo passo indietro. Dopo aver investito oltre 250 milioni di dollari per sostenere la rielezione di Trump, ed essere stato uno dei suoi consiglieri informali più influenti, Elon Musk - che è ceo di Tesla ma anche di SpaceX - ha preso pubblicamente le distanze dal presidente, criticando una legge appoggiata da Trump e lasciando intendere la possibilità di fondare un nuovo partito.
La reazione del tycoon è stata durissima: «Il modo più semplice per risparmiare miliardi è tagliare i sussidi e i contratti a Elon», ha dichiarato.
Nei giorni successivi allo scambio reciproco di accuse e minacce, la tempesta fra Musk e Trump sembra essersi calmata. Ma in realtà Musk sembra un po’ sparito dai radar. Quanto meno da quelli della Casa Bianca.






