NEW YORK – La rivalità tra Elon Musk e Jeff Bezos si allarga anche al campo dei satelliti, con il fondatore di Amazon che ora punta a comprare Globalstar per fare concorrenza a Starlink. E questo proprio mentre il fondatore di Tesla si prepara a quotare in borsa SpaceX, con un valore potenziale di 1.750 miliardi di dollari, il più grande nella storia delle Ipo americane, alimentato soprattutto dalle attività nel settore delle comunicazioni.
Musk rompe gli indugi, depositati i primi documenti per lo sbarco in Borsa di SpaceX
a cura della redazione Economia
01 Aprile 2026
Che i due non si amino non è una novità, inclusa la vicinanza e i vantaggi che il sudafricano aveva ottenuto quando era diventato il braccio destro del presidente Trump, prima di cadere in disgrazia e forse ora ritornare nelle sue grazie. Questa antipatia può aver contribuito alle sfide che si lanciano in continuazione negli affari, oltre alle attività originali di Amazon e Tesla. Dopo lo spazio, con la rivalità fra SpaceX e Blue Origin vinta finora dalla compagnia di Elon, arriva adesso il momento dei satelliti. Secondo il Financial Times, Bezos ha avviato le trattative per comprare Globalstar, azienda della Louisiana con un valore di mercato da 9,7 miliardi di dollari. Il suo obiettivo è rilanciare le operazioni che aveva cominciato con il Project Kuiper, ora rinominato Leo. Al momento il fondatore di Amazon ha 180 satelliti già in orbita, ma punta a salire a 3.200 posizionati ad un’altitudine fra 367 e 391 miglia sopra la Terra. Starlink gestisce una rete di oltre 9.500 satelliti che serve più di 9 milioni di utenti a livello globale, e genera tra il 50 e l’80% dei ricavi di SpaceX. Quindi Musk è molto avanti. Per colmare il divario Bezos punta su Globalstar, che manovra strumenti simili Low Earth Orbit per le comunicazioni vocali e il trasferimento di dati, utilizzati tanto dai governi quanto per il mercato dei consumatori privati.








