ROMA – L’amicizia tra Elon Musk e il presidente Donald Trump è ormai finita, l’imprenditore è stato allontanato dalla Casa Bianca e a più riprese ha minacciato di fondare un nuovo partito che andrebbe a pescare voti proprio nel bacino Maga. Ma l’uomo più ricco del mondo ancora beneficia, attraverso la sua SpaceX, di uno scudo fiscale reso ancora più grande da The Donald durante il suo primo mandato. Il New York Times rivela che, a fronte di contratti miliardari con il governo americano, l’agenzia aerospaziale di Musk gode di una esenzione che, dall’anno della sua fondazione, le ha permesso in pratica di “versare poco o nulla in tasse federali”.
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di Emma Bonotti
SpaceX, come funziona l’esenzione dalle tasse federali
Citando fonti interne e documenti legali, il quotidiano statunitense racconta che i manager hanno spiegato agli investitori come dal 2002 l’azienda sia stata esonerata dal pagare le tasse federali, in tutto o in parte, e che conta di non doverlo fare mai. I documenti esaminati dal Times dimostrano che SpaceX gode di un esonero fiscale che le consente di opporre gli oltre 5 miliardi di dollari di perdite accumulate entro la fine del 2021 al pagamento del reddito imponibile futuro






