Elon Musk e Donald Trump non sono fatti per fidarsi l’uno dell’altro. Il primo sogna un mondo senza confini per capitali e tecnologie. Il secondo impone dazi, muri e sovranità muscolare.

Ma per un anno si sono serviti a vicenda: il presidente degli Stati Uniti gli ha spalancato le porte della Casa Bianca assicurandogli commesse governative per le sue aziende; l’uomo più ricco del mondo ha messo a sua disposizione soldi (tantissimi), piattaforme e un megafono mediatico senza pari.

Il 5 giugno 2025 la frattura tra i due diventa insanabile.