Alla rottura tra il presidente Usa, Donald Trump ed Elon Musk, contribuì una scazzottata tra il miliardario sudafricano e il segretario al Tesoro, Scott Bessent, avvenuta nelle scorse settimane alla Casa Bianca. Lo scrive il Washington Post, che cita come font l'ex stratega di Trump, Steve Bannon, tra i critici più feroci di Musk.
Scontro Trump-Musk, la posta in gioco: ecco cosa rischiano di rimetterci i due miliardari
BRIAN SCHWARTZ E MICAH MAIDENBERG*
Secondo il quotidiano Usa, dopo un litigio nello Studio Ovale sulla figura da nominare a capo dell'Internal Revenue Service, il fisco Usa, Musk e Bessent avrebbero proseguito l'alterco all'esterno. Bessent, il cui candidato alla guida dell'erario era stato preferito da Trump, avrebbe dato a Musk del "totale impostore" per non essere riuscito a raggiungere il suo obiettivo di un trilione di tagli alla spesa federale. A quel punto il proprietario di Tesla, secondo il racconto di Bannon, avrebbe colpito con una spallata, come "un giocatore di rugby", il costato di Bessent, che avrebbe reagito prendendolo a pugni.
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