Lo spettacolo maestoso e agghiacciante (almeno per gli americani) del feroce scontro tra i due uomini più potenti del Paese, e forse del Pianeta, fa esplodere il mercato delle scommesse (Trump che smantella il Doge di Musk dato 3 a 1, l’incriminazione del miliardario 25 a 1) e alimenta dibattiti tra esperti di comunicazione ammirati dalla capacità di due grandi «mercanti di attenzione» di concentrare su di sé i riflettori dei media di tutto il mondo, anche se per i motivi sbagliati. Ma per i repubblicani, a partire dai parlamentari che, pur tra molti dubbi, si erano fidati dei piani comuni della «strana coppia», quella rottura non è uno spettacolo, ma una sofferenza espressa in modo colorito dal senatore Ted Cruz: «Siamo come figli che, davanti a un divorzio, vorrebbero solo che papà e mamma smettessero di urlare».
Scontro tra Musk e Trump: Elon cancella i tweet, Donald stranamente paziente. L'idea del «nuovo partito» non sfonda
Preoccupazione fra i repubblicani, il presidente minaccia «solo» grossi contratti e confische










