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5 GIUGNO 2025

Ultimo aggiornamento: 21:04

Volano gli stracci tra Donald Trump ed Elon Musk, dopo la mesta uscita di scena del patron di Tesla dall’amministrazione statunitense. Battibecchi e frecciate che continuano da giorni. Oggi Elon Musk ha definito “falsi” i commenti nello studio Ovale di Donald Trump, secondo cui anche Musk conosceva benissimo la legge di spesa che ora critica aspramente. “Falso – scrive sul suo social X – questa legge non mi è mai stata mostrata nemmeno una volta ed è stata approvata nel cuore della notte così velocemente che quasi nessuno al Congresso è riuscito a leggerla! Mantenete i tagli agli incentivi per veicoli elettrici e il solare nella legge, anche se non vengono toccati i sussidi a petrolio e gas (molto ingiusto!!), ma eliminate la montagna di spese di ogni tipo presente nella legge”.

E poi aggiunge: “In tutta la storia della civiltà, non c’è mai stata una legge che fosse allo stesso tempo grande e bella. Lo sanno tutti”, in riferimento riferendosi agli aggettivi usati da Trump (big, beautiful bill). “O si ottiene una legge grande e brutta o una legge snella e bella. Sottile e bella è la via”, da seguire, aggiunge. Infine l’imprenditore sudafricano rinfaccia a Trump di avergli fatto vincere le elezione reputandolo pertanto un “ingrato”. E poi, sempre su X, lancia un sondaggio con la domanda: “È arrivato il momento di creare un nuovo partito in America che rappresenti l’80% della popolazione che non fa parte né del 10% più ricco, né di quello più povero?”.