Caricamento player

Donald Trump ed Elon Musk hanno già iniziato a litigare, pochi giorni dopo che il secondo aveva lasciato l’amministrazione statunitense, di cui era stato per mesi un membro molto influente. Giovedì, durante un incontro col cancelliere tedesco alla Casa Bianca, il presidente degli Stati Uniti ha pubblicamente accusato Musk di essere un ingrato, in sostanza, dopo che aveva criticato aspramente una sua proposta di legge. Da lì le cose sono precipitate, con Musk e Trump che hanno iniziato a battibeccare sui social network con accuse gravissime e toni impensabili fino a pochi giorni fa, visto che i due avevano sempre mostrato pubblicamente un ottimo rapporto. «Sono molto deluso da Elon, l’ho aiutato un sacco», ha detto Trump in conferenza stampa.

Trump si è indispettito perché in questi giorni Musk aveva definito «un disgustoso abominio» una proposta di legge che prevede tagli alle tasse per le fasce di reddito più alte e investimenti per il settore militare e per il controllo delle frontiere, solo in parte bilanciati da risparmi: la proposta è molto criticata proprio per il serio impatto che potrebbe avere sul bilancio pubblico degli Stati Uniti.

Le critiche sulla legge da parte di Musk finora erano state interpretate solo come un segnale di presa di distanza tra Musk e i Repubblicani, e di frizioni nel rapporto con Trump, che almeno pubblicamente era stato ottimo fino ad allora: giovedì sera poi le cose sono precipitate, e nel giro di qualche ora quello che sembrava solo un allontanamento è diventato un contrasto molto acceso.