Ormai è chiaro: Elon Musk e Jeff Bezos si sfidano in Terra e cielo, a suon di razzi e satelliti. La missione? Conquistare lo spazio. Il giornalista d’inchiesta americano spiega chi sta vincendo
Michele Neri
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Se si prende lo storico antagonismo tecnologico tra Bill Gates e Steve Jobs e si aggiunge il duello estremo per la conquista del Polo Sud tra Amundsen e Scott, si ottiene la più agguerrita, costosa, spettacolare sfida dei prossimi anni: quella per la conquista dello spazio. Stavolta, sono contrapposti due miliardari che di conquiste ne hanno già fatte fin troppe: Elon Musk e Jeff Bezos.
È passato un quarto di secolo da quando il capo di Tesla fondò SpaceX e il patron di Amazon Blue Origin. Di fronte alla crisi della Nasa a corto di finanziamenti dopo il triste epilogo delle missioni dello Space Shuttle, i due hanno intuito la possibilità di trasformare l’esplorazione spaziale in un gigantesco business, fatto su misura per le loro ambizioni e valutato oggi 1.000 miliardi di dollari. L’ingresso del settore privato oltre l’atmosfera terrestre ha demolito l’idea romantica dell’avventura nel cosmo: non è più tempo di eroi, ma di interessati progetti per la creazione di strutture, mezzi di trasporto, miniere extraterrestri e per la produzione di energia: tutte cose necessarie alla presenza permanente prima in orbita, poi sulla Luna e poi su Marte.






