9 febbraio 2026. Mentre gli Stati Uniti aspettano il Super Bowl, su X Elon Musk riscrive vent’anni di storia spaziale: «Per chi non lo sapesse, SpaceX ha già spostato l’attenzione sulla costruzione di una città autosufficiente sulla Luna […] potremmo realizzarla in meno di dieci anni, mentre su Marte ne servirebbero più di venti».
Non è un post qualunque. È la sconfessione pubblica della ragione per cui Musk ha fondato SpaceX nel 2002: rendere il genere umano multiplanetario.






