Centocinquantatré anni e sei mesi di carcere. È il conto complessivo presentato dalla Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria al termine della requisitoria nel processo “Tre Croci”, uno dei procedimenti giudiziari scaturiti dalle indagini sui presunti traffici di cocaina che avrebbero avuto nel porto di Gioia Tauro uno dei principali snodi operativi. Tra gli imputati nei confronti dei quali la Procura distrettuale ha formulato le richieste di condanna figurano anche due vibonesi: Mario Giuseppe Italo Solano e Antonio Pititto. Per il primo l’accusa ha sollecitato 20 anni di reclusione e 80mila euro di multa; per il secondo 13 anni di carcere e 42mila euro di multa. Solano è assistito dall’avvocato Francesco Capria, mentre Pititto è difeso dall’avvocato Franco Muzzopappa. È necessario precisare che si tratta esclusivamente delle conclusioni formulate dalla pubblica accusa al termine della requisitoria: nessuna delle richieste equivale a un’affermazione definitiva di responsabilità e sarà il giudice a pronunciarsi sulle contestazioni e sulle tesi delle parti.
Il filone sui controlli all’interno del porto
Le posizioni di Solano e Pititto si inseriscono nel filone investigativo riguardante i presunti favori che, secondo l’impostazione accusatoria, sarebbero stati garantiti dall’interno dei sistemi di controllo portuali. Le indagini avevano conosciuto un nuovo sviluppo nel febbraio del 2024, quando la Guardia di finanza aveva eseguito ulteriori misure cautelari. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, Antonio Pititto lavorava come addetto al controllo scanner, mentre Mario Giuseppe Italo Solano era in servizio all’ufficio antifrode e in precedenza aveva operato proprio nel settore degli scanner. Sono circostanze che l’accusa ha inserito nel più ampio quadro investigativo sull’organizzazione che, sempre secondo la prospettazione della Dda, sarebbe stata interessata all’individuazione dei container, alle modalità di occultamento degli stupefacenti e alle procedure attraverso le quali evitare o superare i controlli.







