Aggiungi come fonte la Gazzetta del Sud
La Dda di Reggio Calabria ha chiuso la requisitoria nel procedimento scaturito da uno dei filoni della maxi operazione Millennium, avanzando richieste di condanna per un totale di 391 anni e 2 mesi di reclusione nei confronti di 47 imputati che hanno scelto il rito abbreviato. Una conclusione arrivata dopo due dense udienze di discussione, durante le quali i magistrati hanno ripercorso i punti cardine dell’indagine e il ruolo attribuito ai singoli coinvolti.
L’operazione Millennium, avviata nel 2018, rappresenta uno dei più vasti e complessi interventi investigativi contro la ’ndrangheta reggina. Ha scandagliato i tre mandamenti della provincia, portando alla luce un sistema criminale articolato che oggi vede gli odierni imputati accusati, a vario titolo, di associazione mafiosa, narcotraffico, favoreggiamento, spaccio, tentata estorsione e altri reati. Tra le parti offese individuate in questo troncone figurano il Ministero dell’Interno, la Regione Calabria e altri otto soggetti tra privati e società.
L'articolo completo è disponibile sull'edizione cartacea e digitale
Dalla Gazzetta del Sud in edicolaScopri di più nell’edizione digitale















