Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiGiorgia Meloni l’ha proposto ma la Lega ha messo il veto e Fi è titubante. Quindi il doppio turno non sarà inserito nella legge elettorale. Un emendamento che lo propone sarà comunque presentato da Marcello Pera, senatore ex-Psi, ex-Forza Italia, ora FdI. Ma, a meno di sorprese, i voti raccolti dall’emendamento non basteranno, anche perché Pd, M5s e Avs voteranno contro. Una decisione contestata da una parte degli esperti elettorali di area csx, favorevoli a dare la possibilità agli elettori di scegliere tra le due coalizioni con più voti al primo turno. Ma Elly Schlein, nonostante un appello firmato anche da esponenti di area csx, ha deciso di bocciare in toto la proposta di riforma e quindi anche l’ipotesi del ballottaggio.
Un netto rifiuto del suggerimento di chi proponeva di fare causa comune col cdx per una riforma elettorale di grande portata.
Uno dei promotori dell’appello inascoltato è Stefano Ceccanti, docente di Diritto pubblico alla Sapienza (Roma), ex parlamentare Pd:
La posizione dei costituzionalisti e degli esperti
«Il ballottaggio è utile perché consente ai cittadini di scegliere una maggioranza di governo, evitando che si presentino al voto, in un unico turno elettorale, coalizioni troppo eterogenee, composte anche da formazioni estremiste di destra e di sinistra. Il sistema proposto prevede il ballottaggio qualora nessuna coalizione abbia già ottenuto nel primo turno la maggioranza assoluta (dei seggi), con l’attribuzione di un premio nei limiti indicati dalla giurisprudenza costituzionale. In questo modo si eviterebbe il rischio che una legge a turno unico consegni il Paese all’instabilità e a zoppicanti maggioranze fortuite e opportunistiche sulla testa degli elettori».














