Stellantis e le principali rivali in Nord America si schierano negli Stati Uniti a favore di una barriera permanente contro l’ingresso delle auto cinesi.

L’Alliance for Automotive Innovation, l’associazione che rappresenta la quasi totalità dell’industria automobilistica americana e tra i cui membri ci sono il gruppo guidato da Antonio Filosa, General Motors, Ford, Toyota, Volkswagen, Hyundai e Honda, ha chiesto al Congresso di approvare entro la fine del 2026 una legge che renda stabile il divieto di vendita, importazione e produzione negli Usa di veicoli cinesi connessi, oltre che dei relativi software e hardware.

La richiesta è stata inviata ai leader di Camera e Senato da John Bozzella, presidente dell’associazione, che lega esplicitamente il dossier alla sicurezza nazionale.

Secondo l’Alliance, Pechino starebbe utilizzando auto fortemente sovvenzionate e dotate di tecnologie connesse per guadagnare quote di mercato in Europa, Australia, Sud-est asiatico, Messico e Sud America.

Negli Stati Uniti questo processo non è ancora avvenuto e, secondo i costruttori, Washington dovrebbe impedirlo definitivamente.