Antonio Filosa torna a parlare dell'importanza, per Stellantis, delle collaborazioni con i costruttori cinesi per risolvere l'ormai cronico problema della sovraccapacità produttiva in Europa.

Durante un intervento alla Jefferies Global Industrials Conference di New York, l'amministratore delegato del gruppo automobilistico ha ribadito uno dei cardini della strategia di rilancio delle attività europee: la collaborazione con Leapmotor, già in essere da anni e recentemente rafforzata, e quella, ancora da avviare, con Dongfeng.

"Vogliamo replicare con Dongfeng il modello della joint venture già adottato con Leapmotor", ha spiegato Filosa, facendo riferimento all'impresa congiunta per i mercati esteri che vede Stellantis detenere il 51% del capitale e la startup cinese il restante 49%. L'alleanza è stata rafforzata con un accordo per produrre modelli Leapmotor a Saragozza e Madrid. Con Dongfeng, invece, sono già state avviate diverse iniziative tra la Cina e soprattutto l'Europa: è infatti prevista la produzione di veicoli elettrici del marchio Voyah nello stabilimento francese di Rennes.

Una veduta aerea della fabbrica di Stellantis a Rennes (Francia), dove saranno prodotti modelli Voyah

Come detto, le collaborazioni industriali rappresentano uno dei pilastri del piano industriale FaSTLAne 2030 e sono ormai considerate indispensabili per affrontare il problema della sovraccapacità non solo in Europa, ma anche in Nord America.