Prima Leapmotor poi Dongfeng. C’è sempre più Cina nel futuro di Stellantis. Una vera e propria strategia per l’Europa con un doppio schema: citycar e Suv con Leapmotor e auto di lusso con Dongfeng attraverso il suo marchio premium Voyah. Il tutto ribadito all’Investor day di Auburn Hills dove il gruppo guidato da Antonio Filosa ha raccontato per filo e per segno strategie, investimenti e nuovi modelli da qui al 2030. E naturalmente il valore e i programmi delle partnership.Cominciamo da Leapmotor. I vertici di Stellantis l’hanno definita «una collaborazione commerciale rivoluzionaria con una portata globale in crescita». L’obiettivo dichiarato è di «unire le forze anche negli acquisti, facendo leva sui loro fornitori e migliorando la competitività dei costi, ma anche di cooperare a livello industriale». Il primo passo sarà il piano per condividere la capacità produttiva negli impianti di Madrid e Saragozza (Spagna), «in linea con i futuri requisiti del “Made in Europe”».Poi c’è Dongfeng, uno dei maggiori costruttori cinesi, fondato a Wuhan nel 1969, da poco sbarcato in Italia. È questa la nuova joint venture con cui Stellantis vuole condividere «attività di vendita, distribuzione, produzione, acquisti e ingegneria con un focus iniziale su mercati selezionati in Europa». Non solo, la nuova alleanza gestirebbe anche le vendite e la distribuzione dei veicoli Voyah, marchio di lusso di Dongfeng nel vecchio continente, già presente in Italia con due Suv elettrici, utilizzando la rete e le competenze post-vendita di Stellantis. Per quanto riguarda la produzione, invece, sarà interessato lo stabilimento francese di Rennes con veicoli elettrici e ibridi con marchio Dongfeng. «Un nuovo capitolo», secondo Filosa, «che consentirà di offrire una gamma ancora più ampia di prodotti a prezzi competitivi, valorizzando la presenza globale di Stellantis e l’accesso di Dongfeng all’avanzato ecosistema cinese dei veicoli a nuova energia».Senza dimenticare che proprio all’inizio di maggio, Stellantis e Dongfeng avevano annunciato il rafforzamento della loro storica joint venture (Dpca) con sede in Cina, con l’obiettivo di produrre nello stabilimento di Wuhan, a partire dal 2027, veicoli a marchio Peugeot e Jeep per il mercato cinese e destinati all’esportazione nei mercati globali. Una joint venture che finora ha prodotto oltre 6,5 milioni di veicoli a marchio Peugeot e Citroën in Cina per il mercato interno ed estero. Sarà dunque l’industria della grande muraglia a risollevare le sorti del gruppo Stellantis?
Stellantis made in Cina: "Una collaborazione commerciale rivoluzionaria"
Leapmotor fatte a Madrid. E Citroën a Wuhan. La rete di joint venture del gruppo si allarga dalla vendita alla produzione






