Volkswagen ha deciso: il colosso tedesco dell’auto sceglie di diventare più piccolo per tornare più redditizio ma almeno per ora non annuncia la chiusura di fabbriche.

Il consiglio di sorveglianza del gruppo tedesco ha approvato all’unanimità il Future Plan 2030, il maxi-piano di ristrutturazione che prevede circa 50 mila ulteriori riduzioni di posti di lavoro, il dimezzamento della gamma e una drastica semplificazione dell’offerta.

Il ridimensionamento complessivo sarò così nell’ordine delle 100 mila posizioni, considerando i programmi già avviati nei diversi marchi del gruppo.

L’obiettivo del ceo, Oliver Blume, è trasformare Volkswagen in un gruppo meno complesso e soprattutto più redditizio.

Entro il 2035 il numero dei modelli sarà ridotto di circa il 50%, mentre varianti e configurazioni dovrebbero diminuire del 75%.