Il consiglio di sorveglianza di Volkswagen ha approvato all'unanimità il Future Plan 2030, il programma presentato dal consiglio di amministrazione per ridurre i costi e riorganizzare il gruppo nei prossimi anni. La decisione è arrivata a Wolfsburg, sede principale dell'azienda, durante una riunione d'emergenza e con un giorno di anticipo rispetto ai programmi iniziali.
Il voto assume particolare rilievo perché il consiglio di sorveglianza è composto per metà dai rappresentanti dei lavoratori e per metà dai rappresentanti degli azionisti. Pochi giorni prima, il piano aveva incontrato una forte opposizione da parte dei lavoratori.
La soluzione approvata è anche la più austera tra quelle prese in considerazione. Il programma prevede altri 50.000 posti di lavoro in meno entro il 2030, oltre ai circa 50.000 tagli già concordati per Volkswagen, Audi, Porsche e per la divisione software Cariad. Il totale potenziale arriva quindi a circa 100.000 posti di lavoro eliminati su una forza lavoro mondiale poco superiore a 650.000 persone.
Il ridimensionamento equivale a circa il 15% dell'organico complessivo del gruppo. Volkswagen non ha ancora indicato con precisione dove ricadranno i nuovi tagli né in quali tempi saranno completati. Tra le motivazioni indicate dall'azienda figurano la maggiore pressione competitiva a livello globale, la variazione della domanda e l'introduzione di nuove tecnologie nel settore automobilistico.












