Doveva essere quasi di passaggio, un necessario "pacificatore" (così è stato) tra le correnti, rischia di rimanere alla guida del Pd pratese più a lungo di quanto previsto.
Segretario Chiristian Di Sanzo, il congresso Pd a Prato si fa o no? "Sei mesi fa, su richiesta del segretario regionale Fossi e della segretaria nazionale Schlein, ho assunto l’incarico di reggente per affrontare un momento difficile del partito pratese. Ci siamo presentati compatti alle elezioni comunali, con un risultato inequivocabile. Per quanto riguarda il congresso, la data non la decido io e nemmeno la federazione di Prato. Su questo si esprimerà anche il nazionale perché in Toscana di congressi dovremo celebrarne diversi. Continuo a fare con la massima serietà quello per cui mi sono impegnato".
Primarie del campo largo. Favorevole? "Le primarie sono uno strumento di grande partecipazione popolare. Servono non solo a scegliere una leadership, ma anche a coinvolgere gli elettori. Sono un metodo. In coalizione si può anche semplicemente stabilire che la leadership spetti al partito che prende più voti. Insomma, le strade sono diverse e molto dipenderà dalla futura legge elettorale, che questa destra ha deciso di cambiare solo per paura di perdere. Quando sapremo con quale legge andremo alle urne, sceglieremo la strada".






