Il Pd bene, pensando alla profonda crisi di un anno fa, ma non benissimo. Segretario Christian Di Sanzo che analisi fa? "Guardo i numeri e vedo una vittoria netta, al primo turno, in una città commissariata per dieci mesi. Il Pd resta saldamente il primo partito della coalizione. A Prato come in tutta la Toscana. Certo, l’affluenza è calata e questo pesa sui valori assoluti. Ma il dato politico è chiaro: la destra non è stata in grado di mettere in campo una proposta seria per la città. Noi abbiamo lavorato per costruire alleanze larghe con tutte le forze progressiste. Questo era l’obiettivo e credo che ci siamo riusciti".

C’è ancora lavoro da fare però per riannodare definitivamente il legame con popolo dem. "Il lavoro continua, ma un pezzo di cammino è stato fatto. E non da oggi. Dopo la crisi del 2024 ci sono state assemblee, direzioni, un percorso che a gennaio e febbraio ha coinvolto circoli e militanti, la mia elezione a reggente. Ma il lavoro vero comincia adesso col governo della città. Sta a noi non sprecare questa occasione".

Lista Biffoni boom. Se lo aspettava? "Mi aspettavo un risultato importante. I pratesi conoscono e hanno apprezzato il lavoro di Matteo. E nelle amministrative conta intercettare anche chi non si riconosce nei partiti, e la lista civica lo ha fatto benissimo. Ma ogni pezzo della coalizione ha fatto la sua parte. È stata una vittoria di tutti".