HomePratoCronacaCongresso, il futuro del Pd. In campo già i primi veti senza un nome che unisceL’appuntamento per il nuovo segretario si svolgerà tra ottobre e novembre. I candidabili Sapia e Prestanti scontano veti e non trovano grande sostegno. La partita si gioca tra il gruppo Schlein e i riformisti della componente Biffoni .Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciTra ottobre e novembre si terrà il congresso del Pd dopo la reggenza del segretario Christian Di Sanzo. Appuntamento fondamentale per definire il nuovo numero uno dem a livello provinciale e gli organismi di vertice.
Mentre in superficie sembra dominare il silenzio e la pausa agostana di riflessione, sotto riecheggiano già le voci di equilibri da trovare soprattutto tra il gruppo Schlein (Furfaro-Blasi) e il gruppo di Biffoni (riformisti che hanno in Faggi il regista). E nel gioco di pesi e contrappesi emerge già chi, pur accreditabile, sconta veti per un motivo o per un altro: i due candidabili della prima ora, Marco Sapia e Giosuè Prestanti, al momento ottengono più perplessità che incoraggiamenti.
Marco Sapia è stato il più votato del Pd alle scorse elezioni comunali, sperava di bissare l’esperienza di assessore ma il sindaco Biffoni non lo ha coinvolto nella sua squadra di giunta a testimonianza dell’assenza di particolari legami politici; il partito non poteva lasciare il più acclamato dal voto (’sindaco della Querce’ e dintorni) solo sugli scranni del consiglio comunale e lo ha incoronato capogruppo dem all’assemblea cittadina. Passato dal gruppo Bugetti al gruppo Schlein, Sapia si è detto onorato del compito sottolineando di "essere sempre a disposizione del partito".









