HomeMassa CarraraCronacaI Paladini: "E’ l’ora di agire". Studi scientifici e interventi per salvare l’ultima spiaggia"Quanto previsto dalla Regione non va a ricostruire ciò che si è perso ma a mantenere l’attuale. Il Masterplan afferma che il porto blocca i sedimenti. Figuriamoci se venisse ampliato"."Quanto previsto dalla Regione non va a ricostruire ciò che si è perso ma a mantenere l’attuale. Il Masterplan afferma che il porto blocca i sedimenti. Figuriamoci se venisse ampliato".Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciDalla Partaccia a Poveromo, il sopralluogo dei Paladini Apuoversiliesi parte dalla spiaggia e arriva al cuore di una questione che da anni interroga il territorio: quanto sta arretrando la costa e quali conseguenze potranno avere i prossimi interventi sul litorale? Orietta Colacicco, presidente dei Paladini, ha voluto che il sopralluogo si svolgesse direttamente sulla spiaggia, insieme ai rappresentanti politici, ai balneari e ai camperisti. "Malgrado tutto quello che abbiamo mostrato sinora attraverso le nostre immagini fotografiche – spiega Colacicco – pensiamo che toccare con mano la situazione voglia dire andare a fare il sopralluogo". Il percorso è partito dalla Partaccia ed è proseguito verso l’inizio di Poveromo, per osservare alcuni dei tratti che l’associazione considera più critici. "Ci sono dei punti critici molto sofferenti, più sofferenti di altri – sottolinea Colacicco – e andrebbe capito il perché". Da qui anche l’importanza, secondo i Paladini, di affiancare alle osservazioni sul campo i dati scientifici. L’associazione porta avanti un progetto di ’Citizen Science’ insieme all’Università di Pisa e ad altre realtà della costa, da Marina di Carrara a Marina di Pietrasanta, coinvolgendo 363 stabilimenti balneari. L’obiettivo è raccogliere dati omogenei sullo stato del litorale e confrontarli con quelli istituzionali. "Dovremmo cercare un’intesa e mettere insieme i nostri sforzi – dice Colacicco – per vedere anche che tipo di contributo può dare la società civile". Tra gli interlocutori che i Paladini vorrebbero coinvolgere c’è anche il Consorzio Lamma per i dati satellitari.