HomeMassa CarraraCronacaErosione Spiaggia addio, salviamo il salvabile: "Stop al porto e subito gli interventi"Il danno è stato fatto e per il direttore regionale della Protezione civile, Massini, "non si può tornare alla linea di costa precedente". I Paladini: "Il Master Plan si basa su dati vecchi e gli investimenti ipotizzati sono poca cosa. Ampliare lo scalo sarebbe la fine".Il danno è stato fatto e per il direttore regionale della Protezione civile, Massini, "non si può tornare alla linea di costa precedente". I Paladini: "Il Master Plan si basa su dati vecchi e gli investimenti ipotizzati sono poca cosa. Ampliare lo scalo sarebbe la fine".Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciIl danno è stato fatto, la lunga spiaggia di Marina di Massa resterà solo un bel ricordo per i meno giovani. A Poveromo, negli anni ’60, c’erano più di 160 metri (documentati). Ora ce ne sono circa 40. Impossibile riaverla, a meno che non si elimini il porto di Marina di Carrara, che lo stesso Master Plan della Regione ammette che la sua "costruzione ha condizionato l’evoluzione della linea di riva". Nessun altro intervento potrà ridare agli apuani il bel litorale di una volta. Il direttore regionale della Protezione civile e difesa del suolo, Giovanni Massini, lo ha messo per iscritto: "Non si può tornare alla linea di costa precedente". Un danno enorme e permanente. Il punto, però, ora è un altro: cercare dì salvare quello che che è rimasto. Il rischio, praticamente certo, come si è visto anche negli ultimi tempi, è che la situazione, soprattutto in certi punti, peggiori ancora. Restando a Poveromo, senza gli interventi di ripascimento effettuati negli ultimi anni, non ci sarebbero neppure i 40 metri attuali. E questo senza ampliare il porto di Carrara: cosa succederebbe, invece, se il Piano regolatore portuale, desiderato da più parti e poi progettato, venisse approvato? Un Piano che è fermo al Ministero e che è in discussione ai tavoli tecnici (fin qui 4 riunioni) voluti dal vice ministro Edoardo Rixi, di cui si sa poco o nulla. Ricordiamo, però, che il presidente della Regione, Eugenio Giani, nella presentazione del Master Plan della costa e delle zone in erosione, ha affermato che "le emergenze più significative le riscontriamo nella parte nord della costa toscana, dalla Versilia fino soprattutto alla provincia di Massa-Carrara, anche in relazione alla necessità di realizzare interventi che siano complementari alla presenza e alla struttura del porto di Carrara".