HomeMassa CarraraCronacaErosione Monitoraggio anche con droni. I Paladini: "Dati aggiornati non ce ne sono"L’associazione replica a Europa Verde. "Non si può guarire un malato senza fare esami e non si può ampliare il porto senza conoscere le conseguenze"Dopo aver dilaniato la costa di Marina di Massa l’erosione è arrivata a Forte dei MarmiRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciNon ci ha messo molto l’associazione Paladini Apuoversiliesi a replicare ad Europa Verde-Verdi Massa Carrara sul tema dell’erosione. I Paladini erano stati chiamati in causa per la loro convinzione che il porto sia la causa principale dell’erosione e per la loro richiesta, d’accordo con balneari, albergatori e campeggi, di studiare seriamente il fenomeno dell’erosione, alla luce del ventilato ampliamento del porto di Carrara, dei cambiamenti climatici e delle recenti mareggiate, prima di muoversi di conseguenza con gli interventi anti erosione. "I dati ci sono già, a bizzeffe – aveva scritto Europa Verde – non perdiamo altro tempo".

"Purtroppo non è vero – dice la presidente dei Paladini, Orietta Colacicco – i dati non ci sono o non sono aggiornati. Ci vogliono dati ufficiali, pubblicati. Per quanto riguarda il porto di Carrara, abbiamo sempre sostenuto che non è l’unico responsabile dell’erosione, ma il principale. Allo scempio della costa (a Marina di Massa in alcuni punti si sono persi 150 metri di spiaggia) ha concorso anche il saccheggio del Magra per la costruzione dell’autostrada. Ma l’erosione era cominciata subito, un secolo fa, con la costruzione del porto. Ora concorre e peggiora la situazione il cambiamento climatico, con eventi estremi ormai nella norma, e l’innalzamento del livello del mare. Siamo di fronte a una malattia, quella dell’erosione, che si può solo mitigare e che peggiora perché si aggiungono altri malanni. In questa situazione si vuole intervenire contro l’erosione senza esami attendibili? Si vuole ampliare il porto senza conoscere le reali conseguenze? E’ sbagliato e non è accettabile se si hanno a cuore le sorti del litorale".