HomePisaCronacaLe analisi alternative sul rogo: "Campioniamo anche i terreni"Oltre 150 cittadini alla riunione in streaming convocata da Elisa Giuliani, prorettrice Unipi, che da privata cittadina ha affidato a Source international l’indagine sui danni ambientali.Quel che rimane degli impianti Delca di Lugnano dopo il rogo (Foto di Piero Frassi)Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguici"Si procederà anche coi campionamenti del terreno: almeno due. Il monitoraggio dell’aria lo abbiamo fatto e attendiamo i risultati". È quanto emerso dalla prima riunione dei cittadini di Calci, Vicopisano, Cascina, Pisa che vogliono sapere quali eventuli rischi ricadano sull’ambiente (aria, acqua terreno) a seguito dell’incendio alla Delca. La riunione è frutto di un "tamtam" lanciato sui social da Elisa Giuliani che da cittadina residente (e non da prorettrice di Unipi), ha coinvolto la Source international una Ong che fa campionamenti ambientali indipendenti in Italia e all’estero come in Perù ed Indonesia. La riunione ha visto la partecipazione da remoto, di residenti di tutti i comuni coinvolti, circa 150 cittadini mentre oltre 1100 persone hanno inviato domande. "Massima fiducia nell’operato e nelle informazioni date da Arpat – ha ripetuto Giuliani – La riunione è stata partecipatissima. Tantissime le domande. Alla fine si è deciso di procedere anche ai rilievi, campionamento del terreno in base a quanto poi sarà fattibile e praticabile da Source international". L’iniziativa di costituire un comitato aperto ispiratosi ai fenomeni usuali in Europa (meno in Italia) di cittadini scienziati e cittadini giornalisti (citizien scientist e citizen journalist), è nata mentre l’incendio era ancora lungi dall’essere spento, e la nube nera, densa e dall’odore di plastica bruciata scorrazzava in balia dei venti coinvolgendo Lugnano, Calci, Vicopisano, Cascina, Pontedera e Pisa. La preoccupazione era altissima, più del comignolo di fumo nero.