HomeFerraraCronacaPalazzo delle Saline, la protesta: "Noi vicini danneggiati dal degrado"Comacchio: Mastroiaco ha un ufficio a fianco. "Le infiltrazioni di acqua piovana arrivano anche qui"Comacchio: Mastroiaco ha un ufficio a fianco. "Le infiltrazioni di acqua piovana arrivano anche qui"Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciE’ ancora Palazzo delle Saline, nel centro storico di Comacchio, ad essere obiettivo di critiche, dopo quelle sollevate da Cora Bonazza sull’acquisto dell’immobile, nel 2015, da parte di Clara tanto che, a fronte della risposta sull’impossibilità economica di manutenzionarlo, si chiese "come si è passati da un progetto iniziale definito strategico alla possibilità di dismettere il bene?". Stavolta è Stefano Mastroiaco, responsabile della delegazione di Comacchio e Lidi dell’associazione "consumatori.it" che ha l’ufficio ed una piccola palestra a fianco del Palazzo, nei quali penetra molta umidità. Non solo subisce la condizione di degrado in cui versa lo storico edificio, con penetrazione di acqua piovana e muffa che entra nel suo edificio tanto che hanno fatto andare via i due studi legali sopra i propri uffici chiedendo più volte, formalmente, "un intervento a Clara di recupero del Palazzo. Sul trasloco dei due legali interviene Sonia Riccardi, proprietaria dell’immobile che spiega "hanno coperto tutto con un bel telo riproducente una splendida immagine delle valli, ma il Palazzo è messo molto male. Spostandolo si scopre tanto guano dei piccioni, uccelli e topi morti che mostrano una situazione bruttissima. Avevo fatto dei lavori contro muffa e altro, ma dopo un mese è ricomparso tutto. Mi spiace per i soldi che ci ho rimesso, comprendo anche perché i due studi sono andati via e oltretutto non riusciamo, anche con termocamere, a comprendere, se sia tutto dovuto al Palazzo, non potendo entrarci". "Abbiamo inviato varie pec di reclamo a partire da giugno 2025 allegando il primo preventivo dei lavori di ripristino dei nostri muri confinanti col Palazzo delle Saline, le varie risposte sono giunte - riprende Mastroiaco - puntuali e precise e ci esprimevano come "inizieremo i lavori in luglio e abbiamo già affidato ad un ditta l’appalto". Lamenta come queste risposte siano siate "poi smentite affibbiando la responsabilità della non partenza dei lavori alla Soprintendenza Archeologia belle arti e paesaggio in cui la richiesta era ferma". Inoltra un secondo reclamo e la diffida ad adempiere in agosto sempre dello scorso anno "dopo che Clara aveva scritto, già a marzo 2025, di aver bandito una gara d’appalto aggiudicata in data aprile senza mai fornire il nominativo della ditta che aveva vinto e avrebbe dovuto iniziare i lavori". Mastroiaco invia altre pec "e il 12 settembre 2025 finalmente confermavano puntellamento solai primo piano, mai avvenuto in quanto il perito incaricato dalla stessa Clara ha confermato l’inagibilità dell’edificio e di non poter procedere alla valutazione e di conseguenza valutare i danni apportati". Nell’ultima pec di quest’anno si è proceduto alla messa in mora e ulteriore intimazione ad adempiere a quanto richiesto a Clara "comunicando che altrimenti procederemo col richiedere al Comune un’ispezione per verificare agibilità ed eventualmente procedere nei confronti di Clara che, spiace, ma in tutte le risposte ha fornito informazioni fuorvianti, conferme poi smentite e col perito incaricato che non ha proseguito con la procedura dopo l’apertura del sinistro assicurativo".