HomeModenaCronacaLa protesta delle associazioni: "Infiltrazioni e allagamenti alla Casa della Solidarietà"Aumentano le proteste dei frequentatori dello stabile ex Bper di via Canaletto "Segnalazioni al Comune da settimane, ma nessuno è ancora intervenuto".Aumentano le proteste dei frequentatori dello stabile ex Bper di via Canaletto "Segnalazioni al Comune da settimane, ma nessuno è ancora intervenuto".Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciAlla Casa della Solidarietà l’hanno già ribattezzata affettuosamente ‘La nostra cascata del Niagara’, eppure il disagio per le associazioni che operano nell’edificio ex Bper di via Canaletto si protrae da settimane, mentre va scemando la speranza che, nonostante i solleciti e le interlocuzioni avviate con l’amministrazione comunale, qualcuno intervenga. Nello specifico, come segnala chi lavora nel palazzo, il problema riguarda il sistema di raccolta e smaltimento delle acque meteoriche provenienti dalla copertura dell’edificio, un tetto "a vasca" di circa 800 metri quadrati che convoglia l’acqua piovana nei pluviali collegati a un pozzetto di raccolta, dal quale una pompa di sollevamento dovrebbe poi scaricarla nella rete fognaria. "Da tempo e in particolare dopo l’esecuzione dei lavori nell’area adiacente presso l’Agenzia delle Entrate – segnala il presidente della Casa della Solidarietà, Gianni Montermini – si è verificata un’anomala fuoriuscita d’acqua da un foro presente in corrispondenza del passaggio di una tubazione nel muro del vano tecnico. Quando piove, l’acqua sgorga con forte pressione, creando un vero e proprio effetto "geyser". La pompa continua a lavorare senza sosta nel tentativo di smaltirla, ma il flusso risulta talmente elevato da generare un continuo ricircolo all’interno del pozzetto. Quando la portata supera la capacità dell’impianto di drenaggio, il livello dell’acqua si alza fino a raggiungere l’ingresso del locale". Nonostante la preoccupazione delle associazioni e un’interlocuzione nata ormai diverse settimane fa con il Comune, ad oggi, non sono stati effettuati interventi. "Abbiamo parlato con l’assessorato ai Lavori pubblici del Comune di Modena – prosegue Montermini – ma ci è stato risposto che questi sono giorni di emergenza. Tuttavia, sono passati ormai diverse settimane dalla prima segnalazione e stiamo riscontrando altre perdite anche all’interno dell’edificio. La struttura è pienamente funzionale e ospita una quindicina di associazioni attive sia in ambito sanitario sia sociale, ma continuiamo a vivere in una situazione di degrado senza essere mai coinvolti o informati sui programmi di intervento. Ritardare la manutenzione ordinaria significa rendere necessari interventi straordinari, con costi ben differenti".