Milano, 3 luglio 2026 – “Al di là del fatto che è necessaria una legge nazionale, noi in Lombardia abbiamo già realizzato un percorso che sostanzialmente ripercorre gli stessi principi che sono stati approvati dalla legge in Veneto” queste le parole del presidente lombardo Attilio Fontana rispondendo ai cronisti che gli hanno chiesto se anche la Lombardia potrebbe dotarsi di una legge sul fine vita sul modello di quanto fatto in Veneto.
La nostra "non è una legge, ma sono delle indicazioni che si sono già, oltretutto recentemente, dimostrate funzionali, efficienti ed efficaci", ha aggiunto a margine della presentazione della finale di Euro Volley. Alla domanda se il Consiglio regionale potrebbe approvare la legge di iniziativa popolare della Associazione Coscioni se arriverà in aula Fontana ha spiegato che "bisogna chiederlo al Consiglio, Non sono io che posso dare delle indicazioni al Consiglio regionale".
Sorte (FdI): Fontana ci dà ragione
“Nell'ammettere che le linee guida di Regione Lombardia sul suicidio assistito ripercorrono sostanzialmente gli stessi principi della legge approvata in Veneto, purtroppo il presidente Fontana ci dà ragione: la giunta ha agito in contrasto con l'indirizzo politico dato dal Consiglio regionale espresso con il voto a favore della pregiudiziale di costituzionalità del 19 novembre 2024" ha replicato il consigliere regionale lombardo di FdI Matteo Forte. "E purtroppo le indicazioni dell'assessorato agli ospedali si sono dimostrate, anche recentemente, efficienti ed efficaci probabilmente dal punto di vista clinico, ma sicuramente contrarie alla deontologia professionale medica" ha aggiunto Forte.












