La Procura militare di Roma, guidata da Marco De Paolis, ha avviato «accertamenti preliminari» in relazione ad un esposto presentato dal Sindacato dei Militari nei confronti del generale Roberto Vanacci, presidente di Futuro Nazionale, del coordinatore nazionale Massimiliano Simoni e del responsabile del programma Lorenzo Gasperini in cui si ipotizza la ricostituzione del partito fascista con la violazione della legge Scelba.
L'attività della Procura con le stellette «è in ordine alla posizione di appartenenti alle Forze Armate - spiega il procuratore in una nota - all'interno della struttura organizzativa 'Futuro Nazionale'». Obiettivo dei pm è verificare «l'eventuale sussistenza di fatti di propria stretta competenza in relazione a persone soggette alla giurisdizione militare».
Dal canto poprio, Vannacci ha precisato: «Si rende necessario precisare che la Procura Militare di Roma non ha avviato alcuna indagine nei confronti del generale Roberto Vannacci per la presunta ricostituzione del partito fascista, né ha indicato tale ipotesi
quale oggetto degli accertamenti disposti».
L’ex generale ha anche risposto al Financial Times che lo ha definito «il cavallo di Troia russo» che «mette alla prova Meloni». «Mamma li russi – replica Vannacci - Grandi titoloni sulle possibili e potenziali influenze russe sulle elezioni italiane ma, guarda caso, nessuno si preoccupa sulle attuali, e già presenti, influenze sulle elezioni italiane da parte del Financial Times e da parte di tantissime altre testate manovrate dalla finanza internazionale e dai poteri forti».










